Soulsavers: Broken

Affiancati dall’immancabile Mark Lanegan (e da ospiti eminenti quali Bonnie ‘Prince’ Billy, Jason Pierce della band “Spiritualized”, Mike Patton e Richard Hawley) i Soulsavers -Rich Machin e Ian Glover-, programmaticamente trasversali e sperimentatori per fondazione, confezionano un album dai toni scuri e dalle tinte forti, che alterna ampie ballate pianistiche (You will miss me when I Burn, Can’t catch the train) a pezzi rock dal sapore psichedelico più o meno marcato (Unbalanced Pieces, Death Bells), momenti neo-folk (Pharaos Chariot) e twanganti quasi-gospel (Praying Ground), perle noise (Rolling Sky) e brani strumentali dal gusto neo-classico (The seventh proof, Wise blood); e il lavoro -date le premesse è quasi superfluo dirlo- funziona egregiamente, risultando, fin dal primo ascolto, liricamente e musicalmente interessante(1).
Da segnalare, oltre alla "single track" You Will miss me when I burn (cover degli oldhamiani "Palace Brothers"), la splendida Shadows Fall e l'intrigante Rolling Sky.
In uscita in questi giorni per Columbia Records, Broken sarà presentato al pubblico italiano nei due concerti dell'1 e 2 settembre(2).
(1)D’altronde, per farsene un’idea basta dare un’occhiata alle influenze riportate sulla pagina myspace della band (http://www.myspace.com/soulsavers): qui, tra riferimenti musicali e letterari più o meno prevedibili (dall’immancabile Johnny Cash all’ormai onnipresente Charles Bukowski, vero e proprio “must” di un certo neodecadentismo facilmente “maledetto”), compaiono anche un nobilitante “William Faulkner” e un insospettato “Harry Crews”…
(2) Rispettivamente all' Estragon Festival di Bologna e al Magnolia Parade di Milano.
Labels: CdBaby, Mark Lanegan, Minimalismo musicale, Musica, Musica Sperimentale, Musica Strumentale, Nick Cave, Psichedelia, Soulsavers, Willard Grant Conspiracy




