Wednesday, February 13, 2008

L- Gianrico Carofiglio: Il passato è una terra straniera

Bari, fine anni ’80; Giorgio è un brillante studente di giurisprudenza di buona famiglia borghese. Sempre impegnato negli studi e fidanzato con la bella Giulia, il ragazzo conduce una vita regolare e monotona, finchè il coetaneo Francesco, misterioso ed affascinante giocatore di carte e donnaiolo conosciuto per caso ad una festa, lo introduce nel mondo del poker e delle bische clandestine.Il rendimento scolastico di Giorgio ed i rapporti con familiari e fidanzata crollano sotto i colpi della nuova immoralità indotta da Francesco, maestro d’autoindulgenza oltre che di carte, ma l’amicizia tra i due sembra aver messo lo studente in una posizione ben più rischiosa…


Gianrico Carofiglio, sostituto procuratore antimafia a Bari, padre dell’avvocato Guerrieri (recentemente approdato in televisione in una fortunata mini-serie composta dai due episodi “Testimone inconsapevole” e “Ad occhi chiusi” (1) interpretati da Emilio Solfrizzi e diretti da Alberto Sironi (già regista di “il commissario montalbano” )), autore (con la complicità del fratello Francesco) del fumetto “Cacciatori nelle tenebre”, lascia il personaggio di Guerrieri per seguire la vocazione introspettiva (sempre riemergente anche nelle tre opere più note) ed adottare la forma del romanzo di formazione; abituato, da buon autore di legal-thriller, a portare in primo piano l’aspetto morale dell’intreccio e sottolineare il momento e la possibilità della scelta da parte dei personaggi, Carofiglio crea un nuovo protagonista insicuro ma ligio al dovere (fino ad un certo punto), pronto a riscopre l’inutilità del lusso standosene seduto su una costosa BMW (nel caso di Guerrieri era forse una Mercedes), o il dolore per l’aver tradito nella forma acuta della mattina dopo, produce dunque un secondo Guerrieri e (azzarderemo) un terzo se stesso, più giovane di una ventina d’anni.

Costruito con una meccanica semplicissima, che qua e là sembra sottoposta alle regole di una psicologia piuttosto spicciola, “Il passato è una terra straniera” trae il suo valore dalla dimensione melanconica dei ricordi d’infanzia / giovinezza, rispetto alla quale la trama gialla è semplice pretesto.

Dal romanzo “Il passato è una terra straniera”, vincitore del premio Bancarella 2005, è stato tratto l’omonimo film diretto dal reatino Daniele Vicari (Velocità Massima, l’orizzonte degli eventi…) ed interpretato da Elio Germano, Michele Rondino e Chiara Caselli (Il gioco di Ripley, nonhosonno), in uscita prossimamente.

“Il passato è una terra straniera” di Gianrico Carofiglio è edito in Italia da Bur.


(1) I produttori hanno malauguratamente trascurato il terzo romanzo avente per protagonista Guerrieri, “Ragionevoli dubbi” (Sellerio), forse punto più alto della produzione di Carofiglio.

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