Wednesday, October 15, 2008

L- Joe R. Lansdale: Atto d’amore

 Anni ’80. La città di Houston è terrorizzata dal “Macellaio”, un maniaco omicida che violenta e cannibalizza le proprie vittime. Mentre i detecitve Hanson e Clark, che si occupano del caso, brancolano nel buio, un reporter senza scrupoli, spalleggiato dal proprio direttore editoriale, si serve di un contatto all’interno del dipartimento di polizia per diffondere dettagli riservati. La situazione, sempre più tesa e difficile (anche perché gli inquirenti sospettano che l’assassino possa essere un membro del dipartimento) man mano che il numero delle vittime aumenta, sembra destinata a precipitare, finché il “Macellaio” decide di prendersela con il duro Marvin Hanson e con la sua famiglia…


 Scritto nel 1979 e pubblicato nel 1981 dall’allora esordiente Joe R. Lansdale (all’epoca un trentenne dalla mentalità profondamente americana, cresciuto a forza di Hamburger, storie pulp e true crime), stilisticamente scorrevole, minimale, affilato, ma sempre ad un passo dal kitsch, debitore un po’ dei romanzi dell’87° distretto di Ed McBain e un po’, insospettabilmente(1), del saggio Anatomia della distruttività umana di Erich Fromm, costruito, almeno fino al velocissimo, travolgente finale, cercando l’effetto sorpresa (2), piuttosto che la suspence, a tratti convenzionale ma mai spiacevole o banale, Atto d’amore è l’archetipo del poliziesco letterario/cinematografico degli anni ’80.  

Incentrato sulla differenza tra legalità e giustizia, tra dovere e volere dei rappresentanti dell’ordine, tra termini di legge e bene della comunità, luogo di un confronto etico che è poi topos tanto presente nel poliziesco degli anni ’80 (con i suoi mille giustizieri, detective individualisti e pronti a inseguire vendette personali ecc.) da risultare quasi abusato, il romanzo risponde in maniera fortunatamente equilibrata, senza mostrare simpatia eccessiva per il maniaco omicida o per il giustiziere.

Meritevole la scelta di approfondire la psicologia distorta del maniaco facendo riferimento alla documentazione psicanalitica e psichiatrica.

Un promettente esordio; un tuffo nel passato di un autore di grande successo, in buona parte meritato.

Il romanzo Atto d’amore di Joe R. Lansdale è edito in Italia da Fanucci.

 

 

 

(1) Ma è l’autore stesso a confessarlo nella postfazione al volume (Cfr. Joe R. Lansdale, Atto d’amore, Fanucci, Roma 2008, pp. 263-271).

(2) Gli espedienti sono a volte troppo visibili, e i lettori più smaliziati sentiranno forse stridere il meccanismo della narrazione nei capitoli 12-15.

 

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